Mazzoni: "Adesso pensiamo al campo, il Livorno è a disposizione dei tifosi"

Livorno – “Non ci saranno feste organizzate dalla società, domani sera, anche se la squadra, sul campo del Terranuova Traiana, dovesse ottenere la certezza matematica della promozione in Serie C. Lo stadio Picchi sarà però a disposizione della squadra e di chi vorrà venire eventualmente a festeggiare, su iniziativa del Comune, che naturalmente ringraziamo”. E ancora: “Le feste si organizzano dopo che è certo che vi è qualcosa da festeggiare, non prima. Un mesetto fa, sbagliando, abbiamo tolto il piede dall’acceleratore e siamo andati incontro a delle brutte figure. In accordo con il tecnico e la squadra, quindi, abbiamo pensato che è meglio concentrarci sulla partita di domani, che non sarà semplice, dato che affronteremo una squadra che lotta per la salvezza”.
Così si è espresso il team manager del Livorno, Luca Mazzoni, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta oggi, sabato 5 aprile, allo stadio Picchi. L’incontro con i giornalisti è servito a chiarire la posizione del club in merito alla ventilata ipotesi dello svolgimento di festeggiamenti ufficiali prima della gara interna, domenica 13, con il Flaminia Civita Castellana.
“Siamo pronti a ricevere l’abbraccio dei tifosi”, ha affermato Mazzoni. “In caso di promozione la squadra sarà a disposizione dei tifosi e della città, ma adesso occorre rimanere concentrati sul campo e alle feste penseremo dopo l’ufficialità”.
Mazzoni ha continuato facendo riferimento a un post su Facebook del vicepresidente del club amaranto Magnozzi Fides, Pasquale Lamberti, che aveva espresso rilievi critici alla situazione e alle decisioni adottate: “Non penso che sia opportuno, in questo momento, far polemiche. Mi aspetto che il club Magnozzi prenda le distanze”.
Mazzoni ha concluso porgendo un ringraziamento al Terranuova Traiana: “Ringrazio la società che ci ospiterà, dato che ha fatto il massimo per rendere il più numerosa possibile la presenza dei tifosi amaranto. Ai nostri sportivi chiedo di non entrare in campo, sia per non creare problemi al Terranuova sia al Livorno. Non vorremmo che, per qualsiasi motivo, la festa ce la rovinasse poi qualcuno chiudendo lo stadio Picchi la settimana successiva”.